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installare e configurare un Server FTP – vsftpd
Server FTP
FTP (File Transfer Protocol) è un protocollo TCP per caricare e scaricare file tra computer. FTP opera su un modello client/server. Il componente server viene detto demone FTP e rimane continuamente in ascolto di richieste FTP provenienti dai client remoti. Quando viene ricevuta una richiesta, il demone gestice il login e imposta la connessione. Per tutta la durata della sessione il server esegue ogni comando inviato dal client FTP.
L’accesso a un server FTP può essere gestito in due modi:
- Anonimo
- Con autenticazione
tenere sotto controllo l’hardware con Conky
Oggi ho provato a configurare questo programmino, sembra essere molto leggero e con grandissima versatilità.
questo è il file di configurazione che sto usando attualmente:
#tutte le variabili a http://conky.sourceforge.net/variables.html # set to yes if you want Conky to be forked in the background
background nocpu_avg_samples 2
net_avg_samples 2out_to_console no
# Use double buffering (reduces flicker, may not work for everyone)
double_buffer yes# Create own window instead of using desktop (required in nautilus)
own_window yes
own_window_type override
own_window_transparent yes
own_window_hints undecorated,below,sticky,skip_taskbar,skip_pager#own_window no
#own_window_transparent no# Use Xft?
use_xft no# Xft font when Xft is enabled
xftfont Liberation Mono Italic:size=7
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usare awn senza compiz
Ho trovato una guida che spiega come poter usare Avant Window Navigator senza Compiz, cosa che farà gola a molti, soprattutto a chi detiene una scheda grafica ATI e per il supporto 3D non può fare a meno dei pessimi e chiusi driver ATI.
Risultato finale
Praticamente il tutto consiste nell’installare xcompmgr che permetterà di gestire l’estensione Composite necessaria alla corretta visualizzazione di AWN.
Vediamo di riassumere come fare per Ubuntu Feisty Fawn:
configurare samba
Era da qualche tempo che desideravo mettere un po’ in ordine gli appunti su come configurare un sistema GNU/Linux per farlo operare come PDC (Primary Domain Controller). Sul web sono presenti diverse guide spesso però incomplete. Questa guida cerca di illustrare tutti i passaggi necessari alla realizzazione del PDC.
Per fare questo è necessario utilizzare Samba.
La versione attualmente disponibile è la 3 che supporta le principali funzionalità per gestire un PDC. E’ attualmente in via di sviluppo la versione 4 che, oltre ad essere implementato con tecnologie ed una struttura più moderna, provvederà a colmare alcune lacune come ad esempio il supporto completo ad AD (Active Directory).
Attualmente è quindi possibile:
- Emulare un PDC in stile NT4
- Effettuare login sul dominio per client Windows NT/2000/XP
- Gestire la sicurezza a livello utente per client Windows 9x/ME
- Configurare i profili in modalità Roaming
- Browse list e master browser
- Gestire le policy di sistema in stile NT4
- Possibilità di ottenere la lista degli utenti/gruppi presenti sul PDC Samba
Le funzionalità ancora non supportate sono invece:
- Possibilità di fare da Domain Controller in un dominio ADS (2k/2k3)
- Utilizzo come BDC (Backup Domain Controller) in un dominio NT4 con PDC Windows
Per la configurazione del PDC ho scelto di utilizzare Ubuntu come distribuzione. Oltre alla configurazione di Samba è necessario configurare adeguatamente il resto del sistema. In futuro vorrei provare a gestire l’autenticazione tramite OpenLDAP. Per il momento con questa guida gli utenti saranno gestiti come utenti del sistema GNU/Linux ospite.
In questa guida inoltre i profili saranno configurati in roaming.
Per prima cosa bisogna accertarsi di avere installato tutto il software necessario:
apt-get install samba samba-common libcupsys2 libkrb53 winbind smbclient
Solitamente su un sistema Ubuntu (Dapper Drake o seguenti) dovrebbe essere già installato tutto di default tranne winbind. Io ad esempio ho testato il sistema con la distribuzione Kubuntu Edgy Eft (knot-3).
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configurazione ed utilizzo di tor
Nella Rete di oggi, dove la privacy è quotidianamente massacrata, Tor è senz’altro l’applicazione per l’anonimato che può alleviare il problema nella misura maggiore e per il maggior numero di utenti.
Per questo motivo dedicherò alcune puntate di Cassandra Crossing all’illustrazione di accorgimenti pratici per il miglior uso di Tor; “lezioni di guida” con istruttore a fianco.
Non parleremo dell’installazione di Tor; le istruzioni sul sito, oltretutto in italiano, sono molto chiare ed esaurienti; chi avesse su questo punto delle difficoltà è caldamente invitato ad iscriversi alla mail list e-privacy e descrivere il problema; riceverà senz’altro una risposta.
L’anello più debole della catena della privacy è senz’altro l’utente
Non importa il livello di abilità e di conoscenza posseduto; la privacy in Rete è una cosa che si ottiene grazie a molteplici attività di installazione, setup ed uso accurato; basta invece un unico click disattento per perderla, ed un momento di disattenzione capita a tutti.
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